Un'Apu Udine letterlamente travolgente fa la voce grossa all'Allianz Cloud e vince nel recupero della 28ª giornata contro l'Urania Milano con un netto 72-89. Bianconeri dominanti in entrambe le fasi del campo grazie, con il garbage time che è arrivato addirittura all'inizio dell'ultimo quarto. Questi i voti dei friulani: 

Johnson 8 -   Mette tutta la sua strapotenza fisica sotto canestro conquistando rimbalzi (7) e falli (6) che mandano in difficoltà anche i cambi di marcatura di Milano. 15 punti per lui, prestazione solidissima. 

Hickey 9 - È in una di quelle serate in cui si sente ispirato e decide che detta lui le regole in campo. Accelera e rallenta il ritmo a suo piacimento, si esalta nell'uno contro uno ed è letale in transizione. Non solo. Mette in ritmo tutti i compagni con passaggi al bacio (10 assist per lui e doppia doppia portata a casa). Semplicemente infermabile. 

Caroti 7,5 - 13 punti e 6 assist per lui ma è il suo playmaking con e senza Hickey in campo che permette a Udine di scappare via a partire dal secondo quarto. 

Ambrosin 6,5 - Due triple "alla sua maniera" che fermano i parziali dell'Urania. Solito contributo silenzioso ma importante. 

Bruttini 6 - Fatica ma lotta alla pari con Udanoh sotto canestro ma fa girare la squadra con i suoi blocchi per i pick and roll. 

Pepe 6 - Gioca poco, soprattutto nei minuti finali a risultato acquisito, ma riesce comunque a incidere nel match. 

Ikangi 7 - Limita Potts, spara tre bombette dall'angolo (la sua specialità) e con lui in campo l'Apu costuisce il vantaggio che permette di chiudere i giochi nella parte centrale della gara. 

Pullazi 7,5 - Contiene benissimo Gentile, innervosendolo anche dopo l'ennesimo blocco, e offensivamente è chirurgico dall'arco.

Da Ros 7 - Assieme a Pullazi fa un grande lavoro su Gentile, si diverte poi palla in mano a trovare compagni liberi per il tiro. Il solito Teo, uscito precauzionalmente a metà gara. 

Alibegovic 7 - Meno killer rispetto alla Fortitudo ma decisivo nel prendersi tiri difficili realizzandoli quando Milano provava a rientrare nel secondo quarto. 

Coach Vertemati 9 - Dominare con questa "semplicità" in casa dell'Urania Milano non se lo sarebbe aspettato nemmeno il più inguaribile degli ottimisti. Merito invece di una prepazione maniacale alle varie situazioni offensive dei lombardi. Limitati Gentile e Potts, Amato era in una serata di grazia ma non è bastato. Vittoria da grande squadra, matura e vogliosa di vincere. Lo si nota anche nel garbage time dove il ritmo offensivo di Udine non è rallentato vistosamente. 

Sezione: Pagelle / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 22:13
Autore: Alessandro Vescini
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